L'obelisco, di note impresso intorno,
che de l'Egitto i regi al ciel drizzaro,
e 'l tolse Augusto al Nilo e 'l tolse al Faro
per farne Roma e 'l suo bel Circo adorno,
giacea rotto e sepolto, e lungo scorno
sostenea dal furor del tempo avaro:
or per te si rintegra, e sorge al paro
d'ogni terrena altezza al bel soggiorno.
Così mill'anni inalzi e mille lustri
la Croce d'oro, onde la morte è vinta,
perché nulla qua giù l'asconda e copra;
come dar vita a meraviglia estinta
del miracolo primo è maggior opra,
e nova gloria onde l'antica illustri.