Quel ch'apre il ciel mirabilmente e serra
e i tesori celesti a noi comparte,
e dove s'adorò Quirino e Marte
come statua di Dio risplende in terra,
te scelse in questa antica e nobil terra,
che 'l gran padre Apennin divide e parte,
acciò che regga su quest'altra parte,
estinti i semi de l'interna guerra.
Tu l'antica città freni e correggi,
del buon Gregorio avventurosa madre,
e de gli studi e de le sacre leggi.
Per te vegg'io fiorir gl'illustri ingegni
ed avanzar per te l'arti leggiadre:
or chi cerca d'onor più certi segni?