Quest'è la bocca, anzi è quel chiaro fonte
ond'esce d'eloquenza un aureo fiume,
questo è de gli occhi il puro e dolce lume
e questo è il ciglio e la serena fronte.
Ben riconosco or le fattezze conte
e quel suo mansueto alto costume;
l'arte no, che natura ornar presume,
né per lodarla ho nuove rime e pronte.
Chi fia che più l'onori o più distingua?
Io, mentre miro pur come l'adombre,
fra me stesso così penso e ragiono:
"Meraviglia è 'l silenzio, a prova è 'l suono,
e 'l color muto a la sonora lingua
quasi agguaglia il Figino e 'l vero a l'ombre".