Questa, ch'è fredda selce a' miei lamenti,
anzi lucido specchio al mio dolore,
tutta de la mia fiamma e de l'ardore
risplende e scalda le purgate menti.
Né pur gli occhi io mi veggio or quasi spenti
per troppo lume in lei, ma insieme il core,
che par fonte di luce, ed io d'umore:
sparge ella raggi, io lacrime correnti.
Né più canti n'ascolta il mio vicino,
ma 'l suon del pianto è quel che l'alme ha deste,
stillando in terra, ove non fia ch'annoi.
Né perch'induri in pietra, affiso a queste
rive io starommi; anzi verronne a voi,
fatto un ruscel per verde alto cammino.