La sublime e lucente Orsa celeste
giammai vicino al mar non cadde o scese
come costei, c'ha mille fiamme accese
di virtù vere e di bellezze oneste.
E fra i torbidi venti e le tempeste
si mostra in volto placida e cortese,
e 'n mar di gloria a l'onorate imprese
scopre la via da quelle rive a queste.
E benché il vel, Nettuno, o 'l crin s'asperga
lungo il tuo lido, e, con sublime esempio,
ne schivi di fortuna oltraggio ed onta,
pur vien ch'al sommo ella si levi ed erga
di questo, sacro a Dio, lucido tempio,
ove mai non s'asconde e non tramonta.