Non era pigro il novo Fabio o lento
a quel sublime onor ch'Italia e Roma
serba a color ch'ella produce e noma,
e parea 'l primo a' primi pregi intento.
Né d'un sol lauro trionfal contento,
potea di cento allori ornar la chioma,
quando colei che ne trionfa e doma
l'assalse e diede altrui tema e spavento.
A lui non già, che lieto e saggio e forte
si volse al ciel, sdegnando i ciechi abissi,
com'ei cerchi là sù corona e palma.
Vinta è dal santo ardir l'iniqua morte;
Roma gridar ne' sette colli udissi:
"Abbia qui gloria e 'l ciel la tardi a l'alma".