Piange devoto il vincitor del mondo,
santa di sé facendo e pia vendetta;
né farla altri potea, né 'l fine aspetta
per alleggiar d'Adamo il grave pondo:
"Alto Re, le mie colpe io non t'ascondo,
ma scopro ad una ad una: a te soggetta
solo è quest'alma; oh! pur sia al regno eletta,
per cui d'amaro pianto il viso inondo".
Tale ei si pente, e non co gli occhi asciutti;
e pace ch'acquetar può interna guerra,
di fuor vinti i nemici, entro i disdegni,
son di feconda penitenza i frutti;
e corone deposte, e dati regni
con l'imperio del mare e de la terra.