Fra cavalli feroci ed armi e schiere
ha sovente Fortuna instabil regno,
e, come vento l'onde, il suo disdegno
ogni cosa mortal perturba e fere,
e fra le stelle di lucenti sfere
s'accoglie. Ora chi sforza umano ingegno
perché Leon minacci od altro segno,
e 'l ciel contrasti lui con mille fere?
Benché descritta sia costante legge,
salì più suso il vostro, ov'altro esempio
scorge la mente e fé ritrarlo in terra;
e qui serva Fortuna e, se pur erra,
vostra virtù suo vaneggiar corregge
dov'è il suo proprio albergo e quasi il tempio.