Ognor condotta è nova pompa a Morte
ch'a tutti spiega la sua negra insegna
da l'Indo al Mauro, e tien lo scettro e regna,
e l'alto al basso e 'l frale agguaglia al forte.
E l'orribil trionfo e l'ombre smorte
donna mai non seguì d'onor più degna
di lei, che posto ha sotto i piedi e sdegna
Averno e Stige e le tartaree porte.
E vinta è solo inferma parte e stanca
che meritava rose e lauro e mirto,
tal che dee Serio e Brembo anco dolersi.
L'altra non già; ma vola in ciel lo spirto;
né la sua fama in terra è spenta o manca,
né trionfa la Morte il nome o i versi.