Pose a la mia bellissima guerriera
il fallace pittore in mano il dardo,
onde il mio cor, se nel fuggire è tardo,
incauto s'arma e far difesa ei spera.
Ma dove giunge sì soave e fera
ella col suo pungente e dolce sguardo,
non giova elmo né scudo, e non pur ardo,
ma quasi avvien che incenerisca e pera.
Però dico fra me: "Saetta o strale
non fece il colpo, e non passò nel fianco
mai de la mano il fulminar fatale.
Dunque arme cangi o le raddoppi, ed anco
un folgore le dia con fiamme ed ale
l'arte che mal provvide al lato manco".