Per assalire il mio signor la Morte
prese avea l'arme, e, d'altre spoglie altera,
mali e dolori accolti in lunga schiera
ed imagini avea dolenti e smorte,
e ciò che dentro a le tartaree porte
spaventa l'alma ove del ciel dispera;
ma 'ncontra turba sì spietata e fiera
trovò mille difese e mille scorte,
e Virtù fiammeggiar tra l'empie larve
come in Flegra solea sovra i giganti,
e Gloria accesa d'un celeste lampo,
e Poesia, talché partissi e sparve
dicendo: "Ahi! qui non ho di ch'io mi vanti,
benché vincessi: or viva; io cedo il campo".