Già dea tu fosti, o Febre,
se 'l mondo fa gli dei
tempi alzando ed altari, e diva or sei:
perch'opra non fu mai di bianca pietra
o pur d'avorio netto,
bella come il bel petto
che tu riscaldi e per costume impetra.
E per sì caro albergo
lasserian Giove e Febo il cielo a tergo
con le sfere più belle
e tutti i segni eterni e l'auree stelle.