Come fior s'apre e langue, o come stella
che nel sereno ciel s'infiamma e cade
segnando di splendor lucenti strade,
cadde il tuo figlio e 'l cinse atra procella;
anzi l'anima, a Dio fedele ancella,
volò ne le celesti alte contrade:
ch'ei ratto a sé ne la sua prima etade
la richiamò, perché sia pura e bella.
Quinci il tuo pianto vede e i nostri onori
qual fumo od ombra, e l'uno e l'altro polo,
e 'l sole errar, non sol gli umani errori.
Ma tempri la sua gloria acerbo duolo,
perch'egli è tutto amor fra mille Amori;
e se 'l caso piangesti, or canta il volo.