Questo vittorioso e santo Segno,
signor, tanto innalzarsi al ciel io scerno
contra la morte e 'l tenebroso inferno,
quanto non l'innalzò città né regno.
Ma pur l'ira del tempo e 'l suo disdegno
colonna o meta sì non ebbe a scherno,
come la tua virtù d'onore eterno,
meta a Dio sacra e fermo, alto sostegno.
Anzi tu sei colonna a cui s'appoggia
il mondo, ch'è suo tempio, e 'l cielo istesso,
lucida come il sol nel suo levante.
E tu sei monte in cui s'ascende e poggia
al sommo Re, quanto più lece, appresso;
o, se dir lece, vero e vivo Atlante.