Questi ozii in riva al Mincio, ov'io fiorisco
ne' dolci studi e leggo e scrivo e canto,
mi fece il mio signor, che ascolta il canto,
e quasi Dio l'adoro e reverisco.
E 'l parlar de' moderni e lo stil prisco
spesso gli adorno, e l'arte ond'i' mi vanto,
e di Troia l'imagine e di Xanto,
mentre i miei versi e la sua gloria ordisco.
E per ch'altri scolpisca i bianchi marmi
e colori le carte, e d'oriente
care gemme e cristalli e 'nformi e segni,
lieto è di fiammeggiar ne gli alti carmi
più di pirupo e più di stella ardente,
quasi in terra sian questi eterni segni.