Aure, spirate, e voi con lucid'onde
acque e susurri or mormorate, o rivi,
fuggendo i raggi estivi,
perché dorma il fanciul tra fiori e fronde.
Voi gli cogliete, e voi spargete a prova,
leggiadrissime ninfe, e gigli e rose
e narcisi e giacinti a lui d'intorno,
ed altri fior già colti in valli ombrose,
o 'n pianta che rinverde e 'l crin rinnova,
o lungo il fresco ed umido soggiorno.
O Grazie, e voi, che sì l'avete adorno,
e gli Amoretti, che gli sono eguali,
faccian vento con l'ali,
e gli augelletti risonar le sponde.