Tu lasci, Ardizio, i più veloci a tergo
per vie sublimi: io vo di male in peggio;
e con la Morte e con Amor patteggio,
mentre polisco le mie rime e tergo.
E dove solo io giaccio e dove albergo,
e dove penso e scrivo e parlo e seggio,
fra' miei desiri e fra le cure ondeggio
e m'avvolgo e m'affondo e mi sommergo.
Ma risorgo sovente, ed oso e spero
e tento di raccorre il senno e l'arte,
e quel saper ch'in porto altrui conduce;
e veggendo le merci in mare sparte
ond'arricchir poteva, al mio pensiero
l'alta virtù che lodi ancor traluce.