Pareggia, pareggiar le pene amare
de l'alma stanca e i miei sospiri ardenti
posson le colte rime e i dolci accenti
che tu con vaghi modi alzi e rischiare;
e portarle da l'uno a l'altro mare
a le fervide arene, a l'onde algenti
con lieto suon d'alte vittorie i venti,
e dove cade il sole e dove appare.
Né giunse greca penna a' novi regni,
ove l'imprese vostre e le fatiche
non avverrà che tempo o morte estingua;
e sotto l'altre stelle e gli altri segni,
meravigliando a le memorie antiche,
il vinto usò vittoriosa lingua.