Feroce destra, che d'orror di morte
ingombri monte sanguinoso o piano,
diè spesso gloria al vincitore ispano,
ch'ebbe al sommo valore amica sorte.
Ma per te l'eloquente agguaglia il forte,
come nel greco e nel parlar romano:
la dotta lingua tua, l'ardita mano,
la penna al ferro è ne l'onor consorte.
E 'l buon Pareggia tuo così pareggi;
né sì lucenti in ciel mostra Orione
l'arme torte giammai, come il suo dritto
risplende armato di cesaree leggi:
ond'hai le proprie palme, hai le corone,
de l'innocenza difensore invitto.