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1544–1595

1296

Torquato Tasso

Spino, leggiadre rime in te fioriro come rose novelle: Amor le colse, e si punse cogliendo e se gli dolse; poi disse: "Ogni tua punta è mio desiro.

E col tuo dolce sospirar sospiro, e canto col tuo canto; e dove sciolse la dotta lingua il chiaro suono avvolse l'alme, che ne fur liete e n'invaghiro.

Or che ti svelle morte, a' vaghi fiumi mancano insieme i lauri e secca il verde, né più Febo ha corona, ombra Parnaso; ma quanto in te l'Italia e 'l mondo perde

tanto acquistano il cielo e gli altri lumi, ch'orto fanno là sù col nostro occaso".

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1296 · Torquato Tasso · Poetry Cove