Divi augusti ed eroi, paesi e regni,
sacri a Giove, a Minerva, a Febo, a Marte,
opre raccolte o pur vestigia sparte,
e d'antico valor memorie e segni,
ricerchi, Olivo, e desti i chiari ingegni
co' marmi, co' metalli e con le carte;
e meraviglie di possanza e d'arte
dimostri, e 'l meglio eleggi e 'l vero insegni.
E per te più s'apprezza e più si stima
questa etate e quell'altre in cui non furo
i regi avari e le famose donne.
E i nomi guardi; e da l'oblio sicuro
e dal tempo te 'n vai, s'e' rode e lima
le statue ignude e gli archi e le colonne.