Or ch'i re da l'occaso o ver da l'orto
mandan per adorarti, e chi disgiunge
tempestoso ocean, la fede aggiunge
al santo ovile e lo raccoglie in porto,
e regni ove fu Piero affisso e morto
e 'l grande Augusto inchina a te sì lunge,
Cesare accogli, ch'a tuoi piedi ei giunge,
onor d'Italia tua, non sol conforto.
Nato di stirpe, il cui favor l'adombra
ma il merto illustra, ov'è maggiore il risco,
tra le più fide nel tuo santo regno;
e mentre Roma il sangue e 'l valor prisco
conosce e 'l nome ch'anco il mondo ingombra,
non lo stimar de la tua grazia indegno.