Sì come l'alma che 'l suo peso atterra
spogliando il suo caduco e fragil velo
lieta ritorna e gloriosa al cielo
ove non giunge mai tempesta o guerra;
e mira in lui ciò che fiammeggia ed erra
sovra le nostre fiamme e 'l nostro gelo;
ma sente ivi talor pietade e zelo
di quella in cui già visse amica terra;
tal riedi a Roma, onde cento avi illustri
in prima avesti e quel valor sovrano
alla cui gloria quasi è 'l mondo angusto;
e dopo lungo variar de' lustri,
di cor, di nome, di virtù romano
te chiama ella non pur, ma nuovo Augusto.