Tu, bianca e vaga Luna,
c'hai tanti specchi quanti sono i mari,
mira questo candor ch'è senza pari.
A lei mena i tuoi balli, a lei distilla
le tue dolci rugiade;
spècchiati in lei con amoroso affetto.
E tu, Venere, allor con lei scintilla
che 'l sole inchina e cade;
tu, Giove e Marte, con benigno aspetto,
lumi sereni e chiari,
non siate a lei de' vostri doni avari.