O del grande e possente, o del sublime
duce de' Toschi messaggiero eletto,
quai fra' buoni è il migliore, anzi il perfetto,
in cui vera virtù s'onori e stime;
te, quasi asceso a le più altere cime
d'Olimpo ov'abbia il ciel sereno aspetto,
aura non crolla di contrario affetto
che perturba le parti oscure ed ime.
E ben che sia tua gloria e tuo valore
far gli altissimi ingegni insieme amici,
qual de' lumi del ciel nodo lucente,
puoi congiunger di grazia o pur di onore
e gli alti e i bassi, e i miseri e i felici:
tanto al senno, a la fede il ciel concesse.