Alma città, dove inalzar sovente
suole i bei rami al cielo il verde lauro,
che gloriosa dal mar Indo al Mauro
fosti e temuta da nemica gente,
care gemme che togli a l'oriente
non ti fanno più lieta o forza d'auro,
né gemino valor, doppio tesauro,
né spoglia, né corona ha più lucente
de la coppia gentil ch'annodi e stringi;
né più stimar vittoria antica o nova
devresti, o vincitrici e chiare palme,
che la pace e l'amor ch'in te rinnova:
gli alti alberghi di quelle orni e dipingi,
questi ne' cuori imprimi, anzi ne l'alme.