Queste, che fur già voci a l'aura sparte,
e note incise in faggi e 'n verdi allori,
mentre cantasti pastorali amori,
qui raccogliesti poi con sì bell'arte.
E ne vergasti sì lodate carte
che non pur tra' bifolci e tra' pastori,
ma tra' reali alberghi eterni onori
avranno e tra le schiere alte di Marte.
Ciò ch'ammirò già Manto e Siracusa
ne' duo famosi, e ciò ch'al mio vicino
dettò già spirto di celeste musa,
puro in te trapassò, qual mattutino
raggio in cristallo o 'n fonte onda tranfusa,
od aura per fiorito alto cammino.