Il Sanvitale è morto; e pur la morte
estinguer mai non può la santa vita;
e, se già visse al suo mortale unita,
sciolta non more l'immortal consorte,
ma fuor di strade perigliose e torte
di laberinto e di prigione è uscita;
è senza fin, quand'ella par finita,
e 'n fermo stato ha vinta instabil sorte.
E giunta è in ciel al suo principio eterno,
al fonte de la vita in mezzo a' vivi,
ch'ei fecondo riempie e sempre uguale;
e quasi fra lucenti e larghi rivi,
che non cresce né scema o state o verno,
or più santa diviene e più vitale.