Per te, Guarnello, la pietate e l'armi
del gran figlio d'Anchise il Tebro ascolta,
per te risorge Elisa arsa e sepolta
e la fiamma troiana in alti carmi;
e 'n queste rime or più che 'n bianchi marmi
lodiam la fera a membra umane avvolta;
e sotto i duci suoi l'Italia accolta
par che minacci i peregrini e s'armi.
E Roma con la Grecia altre contese
rinnova, e d'altri lauri e d'altre palme
l'orna Alessandro, a la sua gloria amico.
Ma d'Augusto in vece è 'l gran Farnese,
d'elisi campi il ciel, ch'a nobili alme
accresce novo onor di sangue antico.