Terra gentil, ch'inonda il chiaro Serio e 'l Brembo, e voi, colli frondosi e verdi monti, colorite ogni sponda
nel fresco ombroso grembo e coronate le serene fronti, e rischiarate i fonti; né vaghezze selvagge
solo dimostri intorno l'almo paese adorno, ch'invidia move a l'arenose piagge; ma la città sia lieta
via più di Tebe o de la nobil Creta. Perch'un Ercol novello or di concordi voglie prende una bella e valorosa Augusta;
né così nobil vello ebbe o sì care spoglie l'altro, mal grado di matrigna ingiusta. Questa è mercé più giusta
del valor nostro umano e del fedele amore, e via più bello onore ch'irsuta pelle ad uom per doglia insano,
o donna, che 'l richiami ad opra indegna de' suoi vaghi stami. Tu, vaga Fama, or taci quell'amor sì disciolto:
or è sotto le leggi e morde il freno. Bergomo vide i baci nel bel vergineo volto, per cui Bologna oblia col picciol Reno;
e 'n quel sì casto seno tu puoi, bramato sposo, deporre i tuoi desiri. Perché dunque sospiri?
qual altro piacer brami o qual riposo di sì dolce fatica, ne l'ombre oscure de la notte amica? È tua, sposo felice;
duro custode il passo, legge o vergogna l'uscio a te non serra; ire e tornar ti lice. Né trovi al piè già lasso
più caro albergo o più securo in terra, sia pace o crudel guerra, il ciel sereno o fosco, e crollin feri spirti
in mar le navi, e i mirti e i pini e i faggi ne l'ombroso bosco; godila dunque intanto, e loda tu la notte, il giorno io canto.
Io canto il dì, ch'aggiunge bellezza e cortesia, onestade e valor co' dolci modi; e fo sonar più lunge
l'alma tua stirpe e mia, a cui tu cresci belle e chiare lodi. E mentre leggi ed odi il merto di tuo padre,
e le virtudi e i pregi de' cavalieri egregi e l'opre lor sì conte e sì leggiadre, ne rinnovi l'esempio,
e rende grazie il tuo fratello al tempio. Nascan figli e nipoti al nostro Alcide, e fra le schiere e l'armi cantino i nostri carmi.
Cookies on Poetry Cove