Io volo pur, quasi palustre mergo,
intorno a' lidi ed a le torbid'onde
di questo mar ch'i suoi principi asconde,
ma non m'alzo a le stelle e non m'immergo;
ma tu, lasciando i più spediti a tergo,
ricerchi il cielo e quanto a noi diffonde,
e le prime cagioni e le seconde
nel viaggio del sole e l'aureo albergo.
E se contempli fra' più chiari ingegni
ciò che 'l mare e la terra a noi dispensa,
t'apre natura l'uno e l'altro grembo.
Dunque o sotto i terrestri e salsi regni
questa mente conduci, o teco accensa
voli rapita da celeste nembo.