Curzio, dettò le rime vostre Amore:
formò le dolci note onde n'invesca,
e dispose le reti e gli ami e l'esca
per cui si prende o pur si lega il core.
Co' sospiri ei spirò soave ardore,
pianto versò che l'alte fiamme accresca,
temprò gli strali onde martir rinfresca
con pioggia sol di lagrimoso umore.
Quinci, come onda ad onda in mar succede,
allegrezza a dolor, pietate a sdegno,
quinci costanza appare e quindi fede.
Quinci l'arte risplende e 'l chiaro ingegno,
e nove palme acquista e nove prede
Amor nel suo trionfo e nel suo regno.