Per adornare un alma il Re del Cielo,
quasi chiare faville, in lei cosperse
mille virtù sì belle e sì diverse
ch'ebbe de l'opra sua diletto e zelo;
e poi d'un bianco e leggiadretto velo
la circondò natura e la coperse,
e due serene e chiare luci aperse,
send'ella uscita a sentir caldo e gelo.
E mirabil parrebbe in cuna e 'n fasce;
ma, dove risplendeano a gli occhi nostri
tanti lumi di gloria e di bellezza,
Napoli, a lo splendor gran tempo avvezza,
maraviglia di lei non dici o mostri,
come di stella o sol ch'appare e nasce?