Fra' suoi vittoriosi e sacri augusti
Alessandro contò la nobil Roma
quando ella cinse d'or l'antica chioma,
donna di Sciti e d'Etiopi adusti.
Or ch'al sommo poter confini angusti
dar può la terra e 'l mar ch'uom varca e doma,
altri Alessandri in sé produce e norma,
altri n'adorna e via più santi e giusti.
E questo, dopo gli altri, al ciel più care
fa le rive del Tebro, e i bei costumi
son quasi stelle e sole il chiaro ingegno.
Mont'alto è l'oriente ond'egli appare,
come riluce in più sereni lumi
al cader d'uno altro celeste segno!