De l'onor simulacro è il nome vostro,
aureo tutto, e ben a voi conviene:
canto di cigni a lui, non di sirene,
e lettre d'or, non sol di puro inchiostro.
E per cercar là sù di chiostro in chiostro
le parti più lucenti e più serene,
ode la terra le secrete vene,
quant'ivi si contempla in voi s'è mostro.
Onde chi vi nomò, formar sembianti
i nomi volle; e chi vi fé, seguio
col suo pensiero al ciel non che sotterra.
Ma voi sua viva imago ed idol mio
ne l'alma il somigliate e ne' sembianti,
né colpa è di beltà s'uom l'ama ed erra.