Quasi ne l'oriente e ne l'aprile
de' tuoi begli anni e del tuo dì sereno,
per questo Egeo, che sì di scogli è pieno,
giungesti al queto porto, alma gentile;
e teco quella, ch'ebbe il mondo a vile,
passò qual picciol legno in largo seno
dietro a la nave sua del mar Tirreno
o nel grande ocean l'ultima Tile.
O pur come lucente e chiara stella
tramonta quando il sol cade nel mare,
ne le fasce morì poi che moristi.
Ahi tenebrose notti, ahi pene amare!
Deh, torna in sogno almen pietosa e bella
a consolarne, quanto or tu n'attristi.