Fermo, bello e gentile
più de la vaga Delo,
ch'ancor tu giungi novi lumi al cielo;
ferma, deh! ferma i lagrimosi rivi,
non sfrondar le tue chiome,
chiamando d'Eritrea l'amato nome:
perché, mentre sì lungi a te risponde
la verde selva e l'aura e 'l fiume e l'onde,
sta nel cielo Eritrea con gli altri divi;
ma dove il freddo corpo alberga e posa
i gigli spargi con la man pietosa.