Fiori, voi che de' regi
portate impresso il nome,
non dispiegate sì odorate chiome
come le sparge questa
bella, saggia ed onesta
e nobil verginella;
che se preme col piè l'erba novella,
par che la terra mande
novi gigli e viole in novi modi
e più degne di far care ghirlande.
Pur se tra l'erbe e i fiori
spesso legati son gli umani cori,
né può fuggire un animo gentile
che fra questi legami e questi nodi
non brami esser avvinto,
e viver con Adone e con Giacinto,
quasi converso in fiore, un lieto aprile.