Quando v'ordiva il prezioso velo
l'alma Natura e le mortali spoglie,
il bel cogliea, sì come il fior si coglie,
togliendo gemme in terra e lumi in cielo;
e spargea fresche rose in vivo gelo
che l'aura e 'l sol mai non disperde o scioglie;
e quanti odori l'oriente accoglie;
e, perché non v'asconda invidia o zelo,
ella, che fece il bel sembiante in prima,
poscia il nome formò, che i vostri onori
porti e rimbombi e sol bellezza esprima.
Felici l'alme e fortunati i cori,
ove con lettre d'oro Amor s'imprima
ne l'imagine vostra e 'n cui s'adori!