Spirto gentil, ch'in dolci membri involto
t'innalzi a l'alte menti e t'avvicini,
e rado a noi ti mostri e rado inchini
e sembri quasi dal tuo vel disciolto,
s'altri quanto è di bello in te raccolto
vedesse dentro a gli occhi e sotto a' crini,
o tra perle nascose o tra rubini,
arderia certo, e non del chiaro volto;
e l'anima egli avrebbe accesa e piena
di mille fiamme e mille gioie e mille
meraviglie, ch'il mondo or crede a pena;
ma i raggi di due luci alme e tranquille
e d'una faccia come il ciel serena
sono d'eterno ardor poche faville.