Come pittor non ben colora in carte
i colori che 'l sol confonde in cielo
di vaga nube nel leggiadro velo
quando ei più s'alza o quando viene o parte,
così que' che natura in te comparte,
o nobile Arco, a cui non copro o celo
l'infermo fianco mentre avvampo e gelo,
ritrar non può l'ardito stile e l'arte.
O nova Iride mia, ch'a me ti mostri
fra le mie nubi lagrimose, e vieni
qual messaggiera di più bella diva,
reca pace e non guerra e i dì sereni,
acciò che ne' frondosi e vaghi chiostri,
se non felice, riposato io viva.