Contugo, Morte a Marte ora non toglie
il suo splendor; ma come eterno fregio
egli il trasporta pur di pregio in pregio
nel quinto giro ove i più forti accoglie,
e dove son le trionfali spoglie
che tolse in guerra il cavaliero egregio;
quell'altre ch'avvolgean l'animo regio,
Natura, che le fa, divide e scioglie;
e tra l'insegne al vento sparse e l'armi
la Fama vola, e nel suo canto espresse
l'imprese illustri ascolta Ibero e Gange.
Dunque il mio pianto intempestivo or parmi
quando son tante lodi a lui concesse
dovunque a' vasti lidi il mar si frange.