Che lece a me, cui son le vie precise
di Parnaso e d'Olimpo, ove salite?
E veggio il varco, che per fama udite,
d'ir ne l'inferno col figliuol d'Anchise,
ove Teseo infelice ancor s'assise
e sempre sederà: così punite
son l'opre audaci. E voi di farmi ardite
duce di quei cui tanto il ciel commise
per disegnar sovra il signor di Delo
tra l'altre fere un Tasso, allor che assonno
nel gran Centauro ov'ha 'l suo albergo Omero,
o come Egitto un cane, e farlo donno
e divo? Ma, s'io giaccio, e non ve 'l celo,
siate l'esempio voi ch'i' non lo spero.