Fu giovenil ma glorioso ardire
quel di colui che fulminato giacque
nel re de' fiumi, e, s'in te simil nacque,
biasimo non merta il tuo novel desire.
Ma s'avverrà che teco il ciel s'adire
sì che tu caggia estinto in mezzo a l'acque,
dirassi almen ch'alta beltà ti piacque
per cui sperasti sovra lui salire.
Forse chi d'agguagliarsi al sol presume,
che si fa de' be' rai corona e manto,
non sdegnerà che tu canti il suo lume.
Io già non posso per virtù d'incanto
far ch'ella il vago cor non ti consume,
ma ben placarla ambo possiam col pianto.