Quando si desta e su le dure incudi
batte notturno fabro elmo o lorica
e torna al subbio povera e pudica
madre ch'i cari figli ha mezzo ignudi,
Giustinian, tu riedi a' chiari studi
pronto e vago d'onore e di fatica;
e su le leggi che diè Roma antica
geli, ed a' caldi giorni anco vi sudi.
E la giusta ragion ch'i torti emenda
ed a ciascun rende il suo dritto impare
da' severi de' saggi e colti detti.
Né perch'altri misuri il cielo e 'l mare
e de' lor moti le cagioni intenda,
par che più se n'avanzi o se 'n diletti.