Quel c'ha le chiavi ond'apre il cielo e serra
de' suoi tesori altrui fa larga parte,
e dove è pura fede ivi comparte
spesso le grazie co' suoi doni in terra.
Ma la tua penna, a chi per lui s'atterra,
rende l'alte cagioni a parte a parte,
e mentre le raccoglie in nuove carte
un'altra volta quasi il ciel disserra.
Dal Padre eterno de' celesti lumi
prende il gran dono il donator secondo,
e tu col puro stil così l'adorni.
Sparga qui de' suoi fonti i sacri fiumi,
mentre egli regge in Vaticano il mondo,
la felice eloquenza a' lieti giorni.