Ercole, quanto gira il sole intorno
più magnanimi duci unqua non vide
che 'l figlio del gran Cosmo e quel d'Alcide,
ond'è l'Italia e 'l secol nostro adorno.
Né 'l sinistro del mare o 'l destro corno,
né 'l monte che la cinge o la divide
par che più l'assicuri o più l'affide,
né più l'illustri il portator del giorno.
Né muro novo né tesoro antico
l'è difesa maggior che questo o quello
petto reale e sprezzator di morte.
Felice te, che l'uno e l'altro amico
rendi, e puoi nodo a l'alme ordir sì bello
com'elle sono e così degno e forte!