Scoto, la nave mia che 'l degno incarco
gittò ne l'acque infra Cariddi e Scilla,
per onda inviti non ancor tranquilla
quando non bene il ciel di nubi è scarco,
in mar d'eterna gloria? or come il varco
ove altra gente risonare udilla,
mentre a questa alta donna in cui sfavilla
son di sovrana lode avaro e parco?
Chi riempie le vele e chi le scioglie
là dove cade o dove nasce il giorno
or ch'io radendo vo l'arene e i lidi?
E veggio i gran trofei, l'altere spoglie
del padre e del fratel di lauro adorno
e l'aquile ir volando a' primi nidi.