Signor, al nome tuo picciol viaggio
è quel ch'appare in ciel torto e lucente,
tal ch'oltra ei passa e vien da l'oriente
o ver risplende con più vivo raggio.
Né Dario o quel che fece al mare oltraggio
di novi ponti e 'l ricoprì sovente
d'armati legni, ebbe d'onor la mente
così bramosa e fu sì giusto e saggio;
né quel che scosse la tua nobil terra
de l'aspro giogo e vinse estrani regni
diede più chiara gloria al nome Perso.
Ché non di vedova orba i feri sdegni,
ma 'l feroce Ottoman disprezzi in guerra,
e vinci col tuo senno il fato avverso.