Archi e mete, Soranzo, e lauri e palme
e trofei su la terra e sovra l'onda
t'avresti alzato, e l'una e l'altra sponda
ingombra di famose e care salme,
ma 'l ciel, che le più belle e nobili alme
tosto richiama e di splendor circonda,
prevenne la tua prima e la seconda
gloria mortale, onde sì poco or calme.
Ma pur trionfi nel superno regno,
e sotto a' piedi tuoi si volge ed erra
il sole e gli altri giri alti e celesti.
E perché solo eterno onore è degno
de l'immortal virtù, nel cielo avesti
quel che dar non potea l'acqua o la terra.